Copertina della rivista “On Board”

On Board – Antonio L. Verri

Bimensile del CRS (Centro Regionale Servizi di Lecce) del 1990

Lo spirito della testata era quello di coinvolgere tutti coloro che volevano imbarcarsi su quella incredibile avventura editoriale.

Antonio Verri, direttore responsabile, ebbe carta bianca nella gestione degli spazi, riuscendo sapientemente a far coesistere le due anime, Servizi, legati alle esigenze economico-finanziarie della realtà territoriale pugliese e Cultura, pane quotidiano del direttore, che ha dato il meglio di sé rendendo sempre di attualità tutti i temi trattati nella rivista.

La corposità e la ricchezza della rivista sono la testimonianza della capacità di Antonio Verri di concretizzare i progetti “impossibili”, confermando il detto di Georges Astalos: “Non ci sono che le utopie che si realizzano.”

Tiratura 

5.000 copie a numero

Pagine

48 a numero

Autori

175 sui 4 numeri

Costo totale

70 milioni di lire

Prima pagina della rivista “On Board” novembre – dicembre 1990

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In questa lettera del 28 febbraio 2000, Aldo Giuffré segnala al Presidente della Provincia di Lecce, di inserire Antonio Verri nella prossima edizione del “Premio Salento” .

Retro della rivista “On Board”

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L’EPISTOLARIO

Emanuele Larini

NOTA REDAZIONALE

Il presente volume ripropone le più significative lettere che il poeta e operatore culturale salentino Antonio L. Verri (1949 – 1993) pubblicò, in collaborazione con Maurizio Nocera, sulla rivista SudPuglia, edita dalla Banca Popolare Pugliese. Le lettere, corredate da una introduzione a cura degli stessi Verri e Nocera, uscirono dapprima in 7 fascicoli di SudPuglia tra il 1989 e il 19901 e in seguito vennero raccolte in volume unico. Tale edizione tuttavia, a causa della prematura morte di Antonio L. Verri, non ricevette mai una effettiva distribuzione. La raccolta originale prevedeva un elenco di 123 corrispondenti, ordinati alfabeticamente: ad essi sono stati aggiunti alcuni inediti, provenienti in gran parte dall’archivio personale di Maurizio Nocera. In questa edizione, le lettere già pubblicate sono state raggruppate in ordine cronologico, dal 1979 al 1988; per alcune, senza data, ove è stato possibile, è stato proposto un periodo cronologico di riferimento in base al contesto; per altre, data l’impossibilità di inquadrarle con una certa approssimazione, si è ritenuto più opportuno inserirle in una sezione a parte. Gli inediti sono stati inseriti in un capitolo apposito, pur con una certa approssimazione, si è ritenuto più opportuno inserirle in una sezione a parte. Gli inediti sono stati inseriti in un capitolo apposito, per distinguerli chiaramente dalle lettere già pubblicate. All’interno di ogni anno le lettere sono state suddivise in ordine alfabetico: si è optato in tal senso non solo per favorire una certa facilità di consultazione, ma anche perché non di rado più epistole riguardano un medesimo corrispondente e, il più delle volte, sono legate tra loro per le tematiche affrontate.
È rilevante far notare, in questa sede, che la suddivisione cronologica dell’epistolario non è un’operazione fine a se stessa. Al fine di dare un modesto contributo alla riscoperta dell’attività culturale di Verri, si è ritenuto opportuno ripartire le missive in ordine temporale, ricollegandole così alle principali fasi della vita di Verri, che corrispondono per certi versi ai periodi di pubblicazione delle sue riviste: in particolare Caffè Greco, pubblicato per la prima volta nel 1977 con due numeri e poi con altri quattro dall’aprile del 1979 al maggio 1981, e Pensionante de’ Saraceni, foglio letterario di colore giallo, pubblicato per la prima volta nel febbraio 1982 come sezione di Caffè Greco, ma dal mese successivo divenuto rivista autonoma. Quest’ultima è ulteriormente suddivisa in due serie: la prima, di tredici numeri, andata avanti fino al luglio del 1984; la seconda, in cui al posto del foglio si è preferita l’edizione in volume, pubblicata fino al dicembre 1986, quando venne ribattezzata Corriere Internazionale. Se le lettere edite vanno dal 1979 al 1988, anno in cui Verri iniziò la nuova fase sperimentale di Sud.Puglia e del Movimento Genetico di Francesco Saverio Dodaro, alcuni inediti vanno oltre questi limiti temporali: le lettere a Donato Greco risalgono ai primi anni Settanta, durante il soggiorno bolognese di Verri; le lettere a Fernando Bevilacqua, Marisa Romano e Mario Buongiorno si riferiscono invece al periodo compreso tra il 1989 e il 1992. 

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