Educazione al giornalismo digitale: La sfida del progetto europeo BonJour!

Mercoledì 25 febbraio, ore 18, alla Biblioteca Bernardini di Lecce (sala ristorante), si terrà un incontro pubblico sull’importanza dell’alfabetizzazione mediatica in particolare per gli over 55. Al centro del dibattito, i risultati del progetto europeo BonJour!, interventi sugli strumenti di formazione digitale, sul reportage culturale e su come l’approccio del giornalismo costruttivo possa ricostruire il rapporto di fiducia tra chi si occupa di informazione e chi legge.

Silenziare il flusso informativo a cui siamo costantemente sottoposti è una pratica sempre più diffusa.

In Italia, ben il 33% della popolazione dichiara di non informarsi per svariati motivi, tra cui lo scetticismo per la qualità dell’informazione o per l’esigenza di proteggersi dalla sovraesposizione a temi causa di stress, come i conflitti o gli eventi climatici estremi. Eppure persino lo scrolling sui social network non ci sottrae all’overload informativo, cioè la quantità smisurata di contenuti e informazioni che consumiamo e in molti casi, noi stessi produciamo. Come orientarsi, quindi, in questo complesso scenario dell’informazione? La media literacy, ovvero l’alfabetizzazione mediatica è una delle possibili risposte, perché permette di sviluppare un approccio critico all’informazione e all’uso degli strumenti digitali.

Su questa riflessione si aprirà l’incontro pubblico, dal titolo “BonJour. La sfida dell’alfabetizzazione mediatica per adulti come pratica di cittadinanza e longevità attiva”

In programma a Lecce, mercoledì 25 febbraio (ore 18, sala ristorante della Biblioteca Bernardini).

L’appuntamento è l’evento conclusivo di “BonJour!”, un progetto europeo finanziato dall’Unione Europea, coordinato dall’ente formatore di Lecce EduVita con il coinvolgimento di altri partner in Austria, Polonia, Portogallo e Turchia. 

Nel corso dell’incontro, interverranno i partecipanti al progetto e ne saranno presentati i risultati, tra cui una piattaforma con contenuti dedicati alla media literacy in particolare per over 55. L’innovazione di “BonJour!”, infatti, è quella di promuovere l’alfabetizzazione mediatica attraverso l’educazione digitale e il giornalismo, ma anche di fornire gli strumenti necessari per diventare a propria volta media educator. 

La seconda parte dell’incontro sarà dedicata alla riflessione sull’importanza degli strumenti digitali per l’educazione, con un intervento della docente Maria Beatrice Abbati. A seguire, il fotografo Carlo Elmiro Bevilacqua parlerà di linguaggio visivo e di reportage culturale e la giornalista Benedetta Torsello chiuderà con una riflessione sull’approccio del giornalismo costruttivo come possibile cura della frattura tra chi legge e chi fa informazione. 

Relatori

Maria Beatrice Abbati è laureata in Architettura a Firenze. Insegna dal 1996: la passione per le tecnologie didattiche, la progettazione di ambienti innovativi, la didattica cooperativa la portano, dagli inizi del 2000, a sperimentare ed adottare nella scuola strumenti digitali, piattaforme educative e riorganizzazione spaziale degli ambienti per l’apprendimento e lo sviluppo delle competenze. Riveste da tempo il ruolo di Animatore Digitale nelle scuole, è stata componente dell’Equipe Formativa Territoriale della Puglia nel biennio 2021/2023 ed attualmente è formatore EPICT, nonché membro della Teacher Educators Academy(TEA). È docente di tecnologia nella scuola secondaria di primo grado.

Titolo: Digitale intergenerazionale
Strumenti digitali per connettere generazioni e raccontare esperienze

Nel suo intervento, Maria Beatrice Abbati racconterà come gli strumenti digitali possano favorire l’educazione di adulti e la connessione tra generazioni diverse. Con esempi concreti – tra cui l’uso del podcast e di altri formati digitali – racconterà come trasformare esperienze, memorie e le sfide della comunità in contenuti utili per l’apprendimento e la partecipazione. Un approccio pensato per chi è interessato a usare linguaggi e strumenti narrativi digitali in contesti formativi e intergenerazionali.

www.mariabeatriceabbati.it 

 

*Foto di Riccarda Boriglione ritrae Carlo mentre lavora a Gairo Vecchia in Sardegna.

Carlo Elmiro Bevilacqua, 1979, fotografo dal 1999. Alla sua consueta attività per privati, aziende ed amministrazioni pubbliche, affianca una personale ricerca visiva su fenomeni sociali, tradizioni, riti e spopolamento nell’Italia meridionale. Ama la Terra, odia chi la maltratta.

Titolo: “Dello spopolamento e di chi resta”
Ricerca per immagini nell’Italia interna centro meridionale.

Durante l’intervento, Carlo condividerà in video proiezione un piccolo estratto del suo reportage raccontando il suo lavoro di ricerca nei territori dell’Italia interna. Mostrerà come la fotografia possa diventare uno strumento di consapevolezza della realtà, dei luoghi, delle comunità, di chi resta e resiste.

Dello spopolamento e di chi resta_nota di presentazione Ada Manfreda

Benedetta Torsello, giornalista, una laurea in letterature comparate, scrive di libri, diritti, giustizia climatica e di genere. È nata in una terra stretta tra due mari, e i venti che vi soffiano l’hanno sempre portata lontano. Ha vissuto a Lyon, Chicago, Parigi e ha scritto dall’India e dal Giappone. I suoi articoli sono apparsi tra gli altri su Domani, Altreconomia, Linkiesta, Valori.it e Italia che cambia. A Torino ha lavorato a progetti di cooperazione con l’America Latina e insegnato italiano a donne migranti. Nel 2025 ha ricevuto la menzione speciale “Maria Grazia Capulli” del premio giornalistico “Parole in costruzione”. Attualmente collabora con Reporters sans frontières, a difesa della libertà di stampa nel mondo.

Titolo: “Ascoltare con le parole. Il giornalismo costruttivo come possibile soluzione alla crisi dell’informazione”

Viviamo sempre più immersi in un overload informativo. Tra titoli sensazionalistici e narrazioni polarizzanti, è inevitabile per il lettore perdere l’orientamento o addirittura scegliere di silenziare il flusso di notizie. In questo scenario, il giornalismo dovrebbe ritrovare l’importanza del proprio ruolo, ponendosi le giuste domande e adattandosi al mondo che cambia. Il giornalismo costruttivo, in quanto approccio editoriale e non alternativa al modo tradizionale di fare giornalismo, è una delle strade percorribili, perché pone al centro i problemi, ma soprattutto le soluzioni e il dialogo civico, restituendo i fatti nella loro complessità. 

Benedetta Torsello

Ingresso gratuito

EduVita, un centro di formazione e promozione sociale con sede a Lecce, specializzato in educazione degli adulti (competenze digitali, lingue e cittadinanza attiva) e apprendimento permanente, con particolare attenzione agli over 50 e agli educatori di adulti.

BonJour! Enhancing the Critical Media Literacy of the Elderly through Digital Education and Journalism è un progetto Erasmus+ coordinato da EduVita, in partnership con Fundacja Pro Scientia (Polonia), Nazilli Nazhayat (Turchia), My Madeira Island (Portogallo), IFAE (Polonia), EBI (Austria).

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