Chi è Antonio L.Verri per le generazioni di oggi? Cos’è un’opera tao-ctical?

Lo scopriremo nella nuova intervista sul Tao-Ctical Urbanism – Contest di urbanistica tattica creativa a Caprarica di Lecce,  in memoria di Antonio L.Verri, promosso da EduVita, centro di formazione e cultura, e dal Comune di Caprarica di Lecce.

Dopo aver esplorato Caprarica di Lecce nell’intervista al Sindaco Paolo Greco e la figura di Antonio L.Verri attraverso le parole di Mauro Marino, continuiamo ad approfondire i temi e gli orizzonti che ispirano il Tao-Catical Urbanism da una nuova prospettiva: gli occhi della gioventù di oggi.

Lo faremo insieme a Irene Bevilacqua, mediatrice linguistica e collaboratrice di EduVita nell’ambito dell’arte-terapia, membro del comitato di valutazione del Tao-Ctical Urbanism – Contest di urbanistica tattica creativa a Caprarica di Lecce

Caprarica di Lecce è un comune italiano di 2342 abitanti situato nel Salento centro-orientale, in provincia di Lecce, Puglia, ed è la città promotrice del contest, rivolto a giovan* architett*, urbanist*, ingegner*, maker, designer, writer e artist* creativ* da tutto il mondo. 

CAPRARICA DI LECCE

Come nasce il suo interesse per la figura di Antonio Verri

Irene studia con passione la figura di Antonio L.Verri, operatore culturale del ‘900 salentino, originario di Caprarica di Lecce a cui è ispirato e dedicato il contest. Ha anche prodotto due lavori di tesi che approfondiscono l’operato culturale di Verri, intitolati «Scritti dalla Lecce reale. Articoli di Antonio L.Verri sul “Quotidiano di Lecce”» e «Antonio L.Verri “L’uomo rivista”. Il percorso di uno scrittore e operatore culturale salentino».

“Come ho già raccontato precedentemente a Mauro Marino, la mia curiosità sul poeta Antonio Leonardo Verri non è recente, ma radicata in me sin dall’infanzia.- spiega Irene, raccontando come nasce il suo interesse per la figura di Antonio L.Verri. Riconosco di essere una persona estremamente fortunata, poiché il mio interesse fu trasmessomi da mio padre, grande e fidato amico di Verri. Mio padre Fernando ha onorato Antonio da sempre attraverso i racconti delle sue (e loro) esperienze. Le sue memorie sono sempre state cariche di magia, pathos e affetto, tanto da farmi credere per buona parte della mia vita che Verri fosse uno zio. A livello letterario, invece, ho iniziato a conoscerlo da più grande. La prima sua opera che ho letto è La cultura dei Tao.”

Scambio e dialogo intergenerazionale

Un interessante esempio di come lo scambio e il dialogo intergenerazionale in famiglia o nella comunità può generare impatto sulle generazioni contemporanee e creare modelli a cui i giovani possono ispirarsi.

“Cosa mi ha appassionato di più della sua personalità? Decisamente la meticolosità e la caparbietà che lo contraddistinguevano. – continua Irene – Verri era di una tenacia assurda, a detta di mio padre e confermato dagli altri suoi compagni d’avventura (Nocera, Marino, Pranzo Zaccaria): perseguiva a qualunque costo l’idea che aveva in mente, non si spaventava di alcun ostacolo e non si fermava davanti ai tanti dinieghi che purtroppo riceveva frequentemente. Queste due sue caratteristiche rappresentano per me i requisiti fondamentali dell’essere “operatore culturale”.

Motivare allo scambio tra generazioni, promuovere la consapevolezza intergenerazionale del patrimonio storico-culturale condiviso. È proprio a questi orizzonti che il Tao-Ctical Urbanism- Contest di Urbanistica Tattica Creativa a Caprarica di Lecce si ispira e ambisce, aprendo il dialogo tra un poeta e operatore culturale della scorsa generazione e i linguaggi espressivi delle generazioni moderne, tra cui l’urbanistica tattica, il place-making, la sostenibilità. Cosa significano le parole di Verri i giovani di oggi? 

“Verri è – per la mia generazione – un padre poetico, come Bodini o Comi lo erano per lui, e ai padri saggi bisogna tendere l’orecchio e il cuore, bisogna imparare e fare propri i loro consigli, poiché sono maturati dal loro vissuto e formano parte del loro lascito culturale. – dichiara Irene –  Verri ha tuttora un dialogo aperto con la nostra generazione, perché le sue parole non sono mai state sterili e confinate alla sua di contemporaneità, tutt’altro: sono sempre state proiettate verso il futuro e puntano ancora ad una crescita territoriale e culturale continua.”

Guardare alle radici

Guardare alle radici per arricchire il futuro è il messaggio verriano, che il Tao-Ctical Urbanism intende propagare, per ispirare e incoraggiare i giovani a creare il presente con i propri talenti, competenze e con spassionata creatività. E in quest’ottica, l’opera e l’operato di Antonio L. Verri diventano modello e motivo d’ispirazione, come spiega Irene: 

“Avendo analizzato abbondantemente il suo lavoro, a mio avviso potrebbe essere un modello d’ispirazione per la mia generazione sotto vari punti di vista: in primo luogo, un modello poetico per il suo modo di esprimere e interpretare il “fare poetico”, per la sua propensione allo sperimentalismo linguistico, per l’idea che aveva nei confronti del poeta – ossia farsi portavoce del proprio tempo e del proprio luogo, come una sorta di cartina al tornasole utile a scandagliare la propria contemporaneità. In secondo luogo, Verri è un modello culturale per come ha inteso e rappresentato l’operatore culturale meridionale e salentino: avulso da connivenze, onesto intellettualmente, creatore – e mai distruttore – di legami e coscienza culturale. È, per ultimo, un modello territoriale: il suo amore per la natura, per la madre Filomena e per la madre-terra (queste due strettamente correlate) sono un esempio per chiunque abbia a cuore un luogo, non solo il Salento. È un invito a preservare il proprio territorio, ad ascoltarlo e ad amarlo, come si ama la propria madre e tutto ciò che a lei è legato. È un amore per la natura che invita al rispetto in quanto essere vivo e in rapporto simbiotico con l’uomo. …Ed è a questo che un’opera tao-ctical deve ispirarsi.”

LA SUA IDEA DI OPERA TAO-CTICAL

Da esperta di Verri e giovane operatrice culturale, Irene illustra la sua idea di opera tao-ctical a i giovani architetti, urbanisti, writer, designer, creativi, ingegneri che hanno accolto o accoglieranno la sfida intergenerazionale e interdisciplinare del contest: 

“Un’opera tao-ctical è un’opera pubblica che coniuga lo spirito del Salento con l’architettura. Il Tao-ctical è un intervento mirato – tattico – a livello urbanistico per dar vita ad un qualcosa che comunica apertamente con i cittadini di Caprarica. Un’opera che incarna il pensiero verriano – “il sibilo lungo” – e allo stesso tempo parte integrante della comunità. Il Tao-ctical assolve alla mancanza di Verri, ricopre a livello architettonico la funzione che avrebbe avuto il poeta se fosse ancora qui con noi: essere un fabbricante di armonia, un aggregatore sociale.  Il lavoro che ne verrà fuori dovrà contenere l’amore che Verri sentiva per la sua terra unito alla magia contenuta nei suoi racconti, senza però cadere nell’anacronismo e nei facili stereotipi: bisognerà pertanto tenere in considerazione l’identità del luogo e le necessità di questa terra in questo periodo storico.

Come progettare, sviluppare e dare vita a un’opera tao-ctical? Irene conclude condividendo qualche consiglio per i giovani partecipanti che concorrono per l’opportunità di vincere 10.000€ e trasformare le proprie idee in realtà, con un progetto di urbanistica tattica per Caprarica di Lecce.

“Consiglierei a tutti i partecipanti al contest e a tutti coloro che sono incuriositi dalla figura di Verri di immergersi nell’universo verriano attraverso la lettura attenta del piccolo racconto La cultura dei Tao – da cui questo contest prende il nome – e la poesia Fate fogli di poesia, poeti, perché sono le basi da cui poi l’intero pensiero verriano si dipana. Raccomanderei poi di recarsi sul territorio salentino e caprarichese per conoscerlo personalmente o se non vi sono le possibilità di recarsi almeno virtualmente (nel bando è presente una guida virtuale sui luoghi dedicati al poeta!). In ultimo suggerirei ai partecipanti di interrogarsi su cosa vorrebbero dire e donare alla propria terra e dunque proiettarlo sul paesino di Caprarica. Per poter poi divenire – magari in altri e tanti luoghi – degli amplificatori del pensiero del poeta Antonio L. Verri.”

COME PARTECIPARE

I progetti potranno essere presentati fino al 30 novembre 2022, secondo le modalità previste dal bando. Tutti i dettagli per la partecipazione e i requisiti per il progetto sono disponibili nel bando scaricabile sul sito eduvita.it/tao-ctical-urbanism. L’iniziativa internazionale è promossa da EduVita e dal Comune di Caprarica di Lecce, con il patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Lecce, il supporto del Fondo Verri e altre organizzazioni locali e regionali.

Scopri di più e scarica il bando qui

Intervista e articolo a cura di Filomena Locantore

Leggi le interviste con la giuria Tao-Ctical

Sindaco di Caprarica

Fondo Verri

Mediatrice linguistica ed esperta di A. Verri

Architetta e lighting designer

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