Vota il tuo progetto preferito per il premio Tao-Social

Diamo il via alla seconda fase del contest con la votazione online per il premio Tao-Social del Tao-Ctical Urbanism – seconda edizione, in memoria di Antonio Verri.

Il progetto con il numero più alto di like e reazioni riceverà un riconoscimento di 500€.

Qui sotto troverai i primi 10 progetti* classificati, secondo i punteggi attribuiti dal comitato di valutazione. 

Adesso tocca a te votare e supportare l’idea tao-ctical che ti piace di più. Come?

  1. Visita la mostra virtuale qui sotto.
  2. Scopri i progetti, leggi le descrizioni e osserva le immagini.
  3. Clicca sul pulsante “VOTA” sotto il progetto e metti like ai tuoi progetti preferiti. Puoi votare più di un progetto, anche tutti!
Importante

Ai fini della valutazione verranno conteggiati solo i like e le reazioni lasciate alle foto sulla pagina Facebook ufficiale di EduVita.

Quindi, affinché il voto sia valido occorre aprire la foto direttamente dall’album sulla pagina di EduVita e lasciare il like o la reazione. I like e le reazioni ottenute dalle ricondivisioni di post non saranno conteggiati.

Il comitato di valutazione ha il diritto di verificare la veridicità dei profili che mettono like alla foto. I like ricevuti dai profili Facebook ritenuti sospetti-bot non saranno conteggiati.

*Il progetto n.10 “OLTRE LE PAROLE” di Martina Legovic è vincitore del primo premio. Dal Comune di Caprarica di Lecce, alla vincitrice sarà assegnato il premio di 10.000€ per la realizzazione dell’opera a Caprarica di Lecce. Sarà possibile votarlo, ma verrà escluso dal conteggio per l’assegnazione del premio Tao-Social.

 

La valutazione online terminerà martedì 20 febbraio alle ore 19:00!
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I PROGETTI

Progetto n.1

Il sentiero dei Tao

“Il sentiero dei Tao” rigenera il viale alberato vico XXIV maggio, riutilizzando e restituendo alla comunità i potenziali spazi verdi.

Gruppo Flatten – Houssam Mahi, Davide Libretti

Vico XXIV maggio, viale alberato che attraversa il tessuto urbano a sud di Caprarica di Lecce, collegando via Martano, una delle vie principali del paese, con le campagne ad est.

L’intervento consiste nella ciclo pedonalizzazione di vico XXIV maggio e l’installazione di totem dedicati ai Tao.

Vico XXIV si distingue per il suo ruolo “soglia”: un sentiero che conduce il viandante, dopo essersi lasciato alle spalle le anguste vie che così poco concedono ai pedoni, agli spazi sconfinati della campagna pugliese. Simbolicamente, i totem ispirati ai Tao sono gli arcaici folletti che proteggono chi si incammnina per vico XXIV maggio verso la campagna.

La ciclo pedonalizzazione del vico trasformerebbe la “via” in un parco lineare fatto di installazioni, permettendo una maggiore fruibilità alla comunità. Ad affiancare il vico, infatti, concorrono una serie di spazi verdi fino ad ora inutilizzati che, integrati al percorso, diventerebbero percepibili spazialmente come un tutt’uno. Si inaugura in più un accesso ai campi integrando il sentiero d’elefante, in asse con vico XXIV maggio, al nuovo parco lineare che misurerà, concludendosi alla via caduti Capaci, un chilometro.

“Il sentiero dei Tao” rigenera il viale alberato vico XXIV maggio, riutilizzando e restituendo alla comunità i potenziali spazi verdi.

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Progetto n.2

memoryTAO

Per un parco attivo, recintato, accessibile, spontaneo. Tra città e campagna.

Marianna Mancini, Francesco Di Paola De Gaetani, Pierluca Ditano

Parco del Grano, al margine tra città e campagna

Il progetto propone la rigenerazione del Parco del Grano attraverso la creazione di un giardino, come recinto naturale del parco, e la realizzazione di tre padiglioni che raccontano la memoria delle campagne.

Il giardino con nuove specie della macchia mediterranea esalta l’importanza delle piante legate alla cultura popolare, usate in tempi difficili, in cucina e in medicina, il cui utilizzo rischia di essere dimenticato. Sono piante autoctone ed endemiche che diventano sempre più rare per via dello sfruttamento dei terreni e rappresentano un esempio di resilienza. Verranno raccontate alle nuove generazioni attraverso la reinterpretazione del gioco “Memory”.

Si individueranno anche piccoli spazi da lasciare al selvatico per far emergere dal terreno la sua stessa memoria attraverso i semi che riposano al suo interno.

Parrallelamente, per favorire il rapporto attivo del cittadino con la terra, imprescindibile secondo A.Verri., i tre padiglioni nello spazio antistante al murales racconteranno tre gesti della vita contadina.

Un padiglione verrà adibito a deposito attrezzi, per il parco e per la comunità che lo custodirà; un padiglione avrà possibilità di raccogliere i rifiuti organici provenienti dalla gestione e fruizione del parco e li trasformerà in compost, fertilizzante che sarà riutilizzato per il parco stesso; l’ultimo padiglione accoglierà un Hortus Officinalis con varietà di origani, lavanda, maggiorana, basilico perenne, mente e salvie.

Per un parco attivo, recintato, accessibile, spontaneo. Tra città e campagna.

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Progetto n.3

TAO-TEM

Mantenendo come guide concettuali la poetica di Antonio Verri, la partecipazione collettiva e la qualificazione dello spazio pubblico, il progetto propone una strategia di chiarificazione dello spazio, per favorirne l’utilizzo spontaneo e poliforme attraverso riferimenti grafici e spaziali intuitivi.

Briscola Studio – Giuliari Filippo, Matteraglia Marco, Zambelli Paride, Gianmichele De Sario

Via Pertini, lo spazio antistante i Cantieri ActionAid. L’area è stata individuata attraverso workshop di mappature emotive con le cittadine e i cittadini di Caprarica di Lecce.

Via Pertini si presenta simultaneamente per la sua conformazione come luogo di eventi, strada carrabile ed area sportiva. La varietà funzionale non è tuttavia supportata da una varietà morfologica dello spazio, che si presenta uniforme in ogni sua parte.

Connettendo il parco, l’ActionAid e la strada, il primo intervento consiste in un disegno al suolo, ispirato alle forme del fiscolo, oggetto tipico della cultura contadina narrata da Verri.

Lungo il tratto unificato, i Tao-Tem,  ispirati ai campanili scaccia-tao di Verri, interagiscono sinergicamente con l’elemento visuale grafico.

Realizzati con materiali semplici e di riciclo, si scompongono in varie forme adatte a diverse funzioni per la fruizione da parte della comunità.

Lo spazio viene così riqualificato e valorizzato generando tre diversi intervalli: un primo momento “statico”, legato alla forma circolare, che suggerisce l’attesa e la convivialità operando da cerniera tra il parco e l’edificio dell’associazione; un secondo momento “dinamico” che connette gli spazi antistanti con le attività legate all’ ActionAid alla strada; un terzo momento di “transito”, legato ad una superficie rettilinea e semicurva, che collega i due momenti precedenti con lo spazio retrostante.

Mantenendo come guide concettuali la poetica di Antonio Verri, la partecipazione collettiva e la qualificazione dello spazio pubblico, il progetto propone una strategia di chiarificazione dello spazio, per favorirne l’utilizzo spontaneo e poliforme attraverso riferimenti grafici e spaziali intuitivi.

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Progetto n.4

argentum

Al fine di restituire il sibilo lungo del dialogo eterno tra uomo e terra, il progetto delinea un luogo della contemplazione critica dei valori di una società in continuo cambiamento, attraverso l’installazione di un uliveto di alberi d’argento.

algae – Alessandro Lanna, Gabriele Rossini, Emanuele Farmeschi

Piazza dei Fiori

Al fine di restituire il sibilo lungo del dialogo eterno tra uomo e terra, il progetto delinea un luogo della contemplazione critica dei valori di una società in continuo cambiamento, attraverso l’installazione di un uliveto di alberi d’argento.

Un dispositivo temporaneo plug-in di relazioni sociali e stimoli sensoriali, una selva le cui chiome sono tessuti definenti trame e piegati a elementi di arredo.

La configurazione a griglia permette una totale reversibilità e trasformabilità degli spazi, definiti attraverso teli rimovibili: con poche, semplici modifiche è possibile passare da spazi ristretti ad ambienti dall’ampio respiro, da luoghi di incontro a luoghi di esposizione, in base all’organizzazione o meno di mostre ed eventi.

Per i tronchi verranno utilizzati tubi innocenti, che per la loro semplicità costruttiva permettono di assemblare e disassemblare l’installazione in modo veloce ed efficiente. Per le chiome, invece, è stato scelto di recuperare reti e tessuti dismessi legati alla produzione agricola locale (raccolta delle olive, frangiventi, ombreggianti), riattivandone il ciclo di vita e posticipandone lo smaltimento.

La piazza assume quindi ruolo di vasto campo rispetto al bosco fitto, in un rapporto di contrapposizione tra sito e installazione che diviene di scambio reciproco nell’aumentare la vivibilità degli spazi senza snaturarne le funzioni originali: ritrovo, confronto, dialogo, interazione. In questo modo, visitatori rumorosi e sentinelle silenziose si fondono in un luogo mistico, muovendosi in una danza plurale attorno agli alberi- pali le cui chiome-reti si agitano al ritmo di un vento-tempo infinito.

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Progetto n.5

Palco del Poeta

Il progetto ambisce a migliorare l’attivazione di un’area pubblica esistente attraverso l’installazione di un palco, che incentivi, sia l’incontro tra diverse componenti della società civile, sia la promozione della realtà locale.

Fabio Bonaventura

Spiazzo a prato compreso tra l’ex palestra e via Castri, all’interno della Villa Comunale.

Il progetto ambisce a migliorare l’attivazione di un’area pubblica esistente attraverso l’installazione di un palco, che incentivi, sia l’incontro tra diverse componenti della società civile, sia la promozionedella realtà locale.

Realizzata con forme archetipe e materiali reimpiegabili, come pietre, legno, tiranti in metallo e tessuto, la struttura è multifunzionale e si presta ed essere utilizzata per eventi, workshop, conferenze, esposizioni e mostre temporanee.

La scelta del nome sottolinea, infatti, la doppia natura del concept. Da un lato, la definizione di uno spazio riconoscibile in quanto palco; dall’altro, la natura aperta e fruibile del progetto in riferimento all’opera di Verri.

Nel suo celebre manifesto il poeta esprime un imperativo: spogliarsi del superfluo, ricercare l’incanto del quotidiano e tornare ad un’autenticità dell’espressione poetica. Spirito che, trasposto al progetto, ne denota il carattere aperto e fruibile.

Il sistema a secco ne garantisce la facilità di smontaggio, permettendo il reimpiego dei materiali anche per altri scopi, attenuando così nel tempo il carbon footprint dovuto alla produzione dei componenti.

Il risultato è la definizione di un luogo di incontro a servizio della municipalità, delle associazioni cittadine e di tutta la comunità di Caprarica di Lecce.

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Progetto n.6

Cult!ure

Il progetto vuole riportare la coltura in città con una collina nella Villa Comunale “Francesco Greco”, parco al confine tra edificato e non edificato.

Laboratorio Quattrozero – Davide Bergo, Caterina Mattiolo, Aureliana Rizzo, Tommaso Spagnolli

Villa Comunale Francesco Greco

Il progetto vuole riportare la coltura in città con una collina nella Villa Comunale “Francesco Greco”, parco al confine tra edificato e non edificato.

Nel mondo ipertecnologico che viviamo siamo sempre stati portati a pensare all’agricoltura come un mestiere superato. Tutti ne riconosciamo l’essenzialità, ma abbiamo progressivamente tolto dignità al lavorare la terra.

Ispirandosi a Verri che rivendicava la cultura agricola come pilastro della comunità presente e passata, il progetto nasce con l’intento di muovere un primo passo verso la restituzione della dignità allo spazio coltivato, associandolo ad uno spazio di cultura.

La struttura si compone di tre muri di contenimento di legno e una collina di terra. Le pareti sono attrezzate per svariate funzioni culturali, dal book sharing, ai giochi per bambini fino al mercato dei semi. La terra, anch’essa coltivata, diventa un grande spalto su cui è possibile sedersi.

Il progetto punta ad essere parte integrante degli eventi cittadini e dotazione per l’associazionismo, sperando possa diventare sede di workshop e momenti di condivisione.

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Progetto n.7

TreeTao

TreeTao, La voce della Terra emerge nel contemporaneo come atto artistico richiamando i principi dell’urbanistica tattica, promuovendo lo scambio culturale e creativo tra gli abitanti di Caprarica e abitanti di terre diverse, lontane e vicine.

Gabriele Quarta, Martina Mazzotta

Villa Comunale Francesco Greco

Il progetto propone un’elaborazione artistica sulla pavimentazione della villa, instaurando un processo di progettazione partecipata con la comunità di Caprarica di Lecce.

Ispirata dalle parole di Verri, l’opera sviluppa quattro elementi chiave di narrazione. L’Albero, l’Ulivo che si riconosce come sentinella d’argento
nelle poesie di Verri e in vari punti del parco. Il Cerchio, simbolo di ripetizione, esprime il labile confine tra ieri, oggi e domani, tra innovazione e tradizione. La Parola, veicolo di idee, è il cuore per la partecipazione della citadinanza. Il Nido, interpretato come comunità, casa e rifugio.

Nel parco, saranno installati 7 nidi, opere modulari realizzate in materiali sostenibili e di recupero, dotati di un QR code. Scannerizzandolo il cittadino potrà accedere alla pagina Instagram TreeTao e diventare protagonista del processo condividendo una propria poesia.

Nella fase successiva, le panchine del parco saranno ridipinte e ornate con le poesie scritte dai cittadini e raccolte sulla pagina Instagram. In questo modo, il TreeTao diventa un progetto in continuo divenire, fatto dalla comunità per la comunità.

TreeTao, La voce della Terra emerge nel contemporaneo come atto artistico richiamando i principi dell’urbanistica tattica, promuovendo lo scambio culturale e creativo tra gli abitanti di Caprarica e abitanti di terre diverse, lontane e vicine.

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Progetto n.8

SVELARE IL TAO

Dalla camminata condivisa all’affresco, Svelare i Tao è un percorso di ricerca per ri-scorprire il significato collettivo dei Tao, e le origini stesse di Caprarica di Lecce.

Beatrice Loda

Cantiere Action Aid e Parco del Grano

Il progetto desidera collegare due porte di accesso al paese attraverso la realizzazione di due Affreschi Comunitari, coinvolgendo la comunità in un’esperienza partecipata.

Nella prima fase, le cittadine e i cittadini di Caprarica di Lecce partecipano ad un workshop sull’urbanistica tattica, per creare insieme una Mappa Collettiva Strategica, con i principi della Disciplina Metropolitana, e Mappe sensoriali, seguendo le 5 categorie di Kevin Lynch in “Image of the City”.

Lungo il percorso alla ricerca delle origini di “Caprar-ika”, si svilupperà il cammino condiviso di arte partecipativa, aperto alla comunità. 

I luoghi di azione saranno il Cantiere ActionAid, sul perimetro Nord-Est del paese, e il Parco del Grano, a Sud-Ovest. Qui, a partire da un concept co-creato ispirato alla lettura condivisa delle opere di Verri, verranno realizzati i due affreschi comunitari.

Sulla base dei principi del Teatro dell’Oppresso, i partecipanti saranno coinvolti in esercizi corporali per liberare l’espressione e dare forma ad un’immagine collettiva di Tao.

I bozzetti individuali confluiranno in due composizioni armoniche, che affrescheranno le pareti dei luoghi di azione.

Nel cantiere di realizzazione, ogni partecipante avrà un ruolo attivo per dare il proprio contributo al processo di co-creazione.

Dalla camminata condivisa all’affresco, Svelare i Tao è un percorso di ricerca per ri-scorprire il significato collettivo dei Tao, e le origini stesse di Caprarica di Lecce.

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Progetto n.9

BLOOM Biosfera Urbana

Coerentemente con lo spirito di Verri, il progetto aderisce all’idea di guardare alle radici per costruire il futuro, abbracciando ciò che è veramente essenziale: riportare l’agricoltura e la coltivazione nel cuore della città. Un ritorno alle origini per un futuro di maggiore benessere fisico e mentale per chi vive lo spazio urbano quotidianamente.

XAARCHIVE Studio – Sofia Lorenzo & Nayla Cefarelli

Piazza Vittoria

Il progetto consiste nella realizzazione di una biosfera urbana nel cuore di Caprarica di Lecce, una sorta di biblioteca aperta di specie vegetali regionali.

Con un diametro di 8 metri, BLOOM è un rifugio vivente, un padiglione che trasforma la piazza in un santuario sereno, integrandosi armoniosamente con l’ambiente vibrante che lo circonda. Realizzato totalmente in legno, il padiglione offre una fuga contemplativa, spingendo i visitatori a fermarsi, respirare e connettersi con la profonda influenza che piante e vegetazione possono avere sulle nostre vite.

Nell’ambiente centrale, ci immergiamo in una sorta di natura simulata, circondata da tessuti circolari, che ci isolano dall’esterno e ci spingono a dirigere lo sguardo verso l’interno. Come i TAO, questo spazio è pervaso da un’energia spirituale profonda e dalla consapevolezza di qualcosa di più grande, concepito come un luogo di introspezione e calma.

Coerentemente con lo spirito di Verri, il progetto aderisce all’idea di guardare alle radici per costruire il futuro, abbracciando ciò che è veramente essenziale: riportare l’agricoltura e la coltivazione nel cuore della città. Un ritorno alle origini per un futuro di maggiore benessere fisico e mentale per chi vive lo spazio urbano quotidianamente.

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Progetto n.10

OLTRE LE PAROLE

Oltre le parole è un itinerario poetico artistico che origina dalla casa di Verri, nucleo del suo pensiero, e attraverso opere di street-art guida lo spettatore alla ri-scoperta della città di Caprarica di Lecce.

Martina Legovic

Percorso che si estende dall’abitazione di Verri fino al parchetto adiacente all’Istituto comprensivo

Oltre le parole è un itinerario poetico artistico che origina dalla casa di Verri, nucleo del suo pensiero, e attraverso opere di street-art guida lo spettatore alla ri-scoperta della città di Caprarica di Lecce.

Immaginato come una processione, l’itinerario si compone di opere ispirate a la Cultura dei Tao, nella quale Verri racconta Caprarica con le sue misteriose bellezze e le “situazioni, le più umili, ma portate con dignità”.

In questo percorso di partecipazione creativa al sapere, le parole del poeta fungono da strumento attraverso il quale l’arte si pone in dialogo con il luogo e ne riflette la storia sociale e culturale.

Piante e attrezzi da lavoro sparsi lungo le vie, stimoleranno l’osservazione dello spettatore fino alla campagna di un contadino che ara il terreno; “cippi, vasi, chicche sonore dei buoni tempi andati” e tutte le “straordinarie mercanzie” del giorno della fiera condurranno al fulcro della festa, dove la banda suona il bolero. Ci si lascerà poi inebriare dagli odori di fiori e frutti, che condurranno nei campi incolti, dove le donne raccolgono ancora le “cicorie rizze”.

Ogni opera sarà dotata di un QRcode con il quale si potrà fruire dei versi della poesia di Verri, rendendo interattivo il rapporto spettatore/opera e tangibile il dialogo tra poesia e arte.

Mescolando street art e pietra leccese il connubio passato-futuro e tradizione-innovazione abbraccia anche gli aspetti tecnici. 

I giovani potranno ammirare in chiave moderna l’essenza della poetica di Verri; per i più grandi, passeggiare nel paese sarà come sfogliare un album di vecchie foto.

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Leggi le interviste con la commissione Tao-Ctical

Sindaco di Caprarica

Mediatrice linguistica ed esperta di A. Verri

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